Sculture da mangiare – L’arte di Nalj in tavola

Martedì 28 novembre alle ore 20.30 ci ritroviamo nel nostro ristorante per un nuovo e interessantissimo evento.

(S)culture da mangiare segna l’incontro tra la cucina proposta dal nostro scieéf Antonio Bufi e le creazioni di Annalisa Mirizzi e Mimmo Demattia, i demiurghi di Nalj Jewels.

Nalj Jewels è una bellissima realtà artigianale che si ispira alla natura per le sue creazioni: gioielli realizzati rigorosamente in unico esemplare interamente a mano e senza l’utilizzo di macchine e poi trattati solo con olii vegetali.
Alla base del lavoro dei due designer vi è la fusione di diverse conoscenze, esperienze e tecniche artistiche che, puntando sull’innovazione nella combinazione di materiali e tecniche, porta alla realizzazione di gioielli usando un linguaggio vicino al mondo dell’arte contemporanea e ispirato a quello dell’ornamento tradizionale.
Di primaria importanza è l’utilizzo di legni rari e di ricerca e che rispettino la filosofia del riuso come le briccole di Venezia, il kauri neozelandese (legno di più di 40000 anni proveniente da giacimenti sotterranei), il cedro libanese e molti altri.
La filosofia di questo progetto impone la produzione di un solo e unico pezzo per ogni gioiello, la cui realizzazione è effettuata interamente a mano e senza l’ausilio di macchine o strumenti a controllo numerico.
I gioielli “nalj”, alcuni vere e proprie sculture dalle linee sinuose, hanno un grande appeal e sono ormai apprezzati in tutto il mondo: dal Qatar all’Australia, Turchia, Israele, Inghilterra e Cina, per dirne alcuni.

“Quando abbiamo visto per la prima volta i gioielli di Nalj, abbiamo immediatamente sentito un richiamo forte: madre natura sussurra tutto il suo amore in quelle sculture da indossare!
E se oltre che indossarle, quelle sculture le potessi assaggiare?”
Detto fatto: da questo pensiero della nostra “maîtresse” Lucia Della Guardia l’idea si è concretizzata in una serata un po’ diversa, sicuramente interessante, decisamente stravagante e sinceramente imperdibile nella quale ciascuna creazione avrà il suo gemello edibile.

Una cena creativa, naturale e soprattutto buona!

“In cucina funziona come nelle più belle opere d’arte: non si sa niente di un piatto fintanto che si ignora l’intenzione che l’ha fatto nascere.”
cit. Daniel Pennac